Non sei loggato!
Log in per leggere i tuoi messaggi.
Vuoi Loggarti o registrarti?
Utenti iscritti al Tenerside Adventure Team: 745
Oggi; 12. marzo, 2010- Venerdi
| 550431 Visitatori dal 15.07.2003 | Oggi 8 | visitatori online | il tuo IP: 38.107.191.97 |
8 Novembre, 2000. Se la KTM fosse in Giappone, potete star certi che i
manager della squadra corse avrebbero fatto Hara-Kiri dopo la Parigi-Dakar
del 2000.
Dopo anni trascorsi a giocare a Davide contro Golia, quest’ultimo
impersonato dai supervincitori della Yamaha, le ultime due edizioni della
Parigi-Dakar avrebbe dovuto essere una passeggiata per la KTM. E invece
non è andata così. La vecchia gloria della Parigi-Dakar degli
anni ’80, la BMW, ha fatto una formidabile reentrée e si è
portata a casa il trofeo che sembrava ormai destinato alla casa Austriaca.
Quando è troppo, è troppo! Qualcuno a Mattighofen deve aver pensato che fosse ormai il tempo di mostrare ai piloti KTM che cosa si prova a correre in sella a un razzo del deserto con un motore gigantesco, cosi si mette fine alle scuse addotte dai piloti sulla presunta scarsa potenza delle moto.
Era ora che nel mondo delle moto sportive da 150 hp e meno di 170 kg, gli appassionati del fuoristrada avessero la loro superbike con sospensioni dalla lunghissima estensione.
La nuova 950 LC8 promette di essere esattamente come la volevano. Con un peso di 189 kg (con un bicilindrico preparato da strada) e 100 hp, questo gioiello sarà in grado di far volare chiunque sulle distese del deserto africano a oltre 200 KM. all’ora.
Sotto l’imponente serbatoio brilla un potente motore a due cilindri a V. Una cosa da acquolina in bocca! Il modello presentato dalla KTM all’ultimo salone di Monaco, il 950 LC8 Adventure, è la versione addomesticata dual sport. E, come se lo shock per il primo motore a due cilindri della KTM non fosse sufficiente, la moto è un vero capolavoro di design, con linee innovative che le danno un’aria ultrasofisticata.
Il motore da 950 cc è racchiuso in una carrozzeria dalle linee sensuali
e i dettagli curati. Basta una sola occhiata alla strana ma fantastica carenatura
anteriore (si dice? Boh!), per convincersi che i designer della KTM hanno davvero
creato una moto speciale.
Ma il vero punto di forza di questa nuova moto risiede tutto nel suo grande
motore: un due cilindri a V compatto e all’avanguardia con una capacità
di 942 cc. che gli derivano da un alesaggio di 100 mm e una corsa da 60 mm.
Contrariamente al tradizionale albero a camme singolo con cilindri che attivano
le valvole, questo motore ha un doppio albero in testa che dovrebbe davvero
far girare il motore a mille.
Sebbene la KTM non abbia dato troppe informazioni tecniche, guardando il motore allo stand in fiera, si poteva vedere che le camme era guidate da una trasmissione a due stadi.
Una catena mette in moto un ingranaggio posto sulla testa del cilindro e un
altro ingranaggio dentato aziona le camme.
Questo sistema complesso comporta una notevole riduzione delle dimensioni della
parte superiore del motore.
Dal momento che non è stato fatto alcun cenno ai contrappesi del motore, è probabile che non ve ne siano. Anche se l’interazione con un due cilindri a V a 75 gradi non sarà mai così morbida come quella con un 90 gradi, tranquilli: è una KTM, aspettatevi solo qualche piccolo problema alla chiusura del gas!
Anche se la carburazione è al momento affidata a singolari carburatori CV da 43 mm, i tecnici della KTM hanno annunciato con orgoglio che a breve sarà disponibile un sistema a iniezione diretta, che sarebbe un’ulteriore svolta per la KTM.
Altri dettagli degni di nota sono: l’accensione elettrica, sei marce e
la frizione idraulica.
Il minore ingombro garantisce una facile guida su terreni difficili, infatti,
l’aspetto più sorprendente del motore KTM è proprio la sua
snellezza. Con i suoi 56 kg è 20 kg più leggero del motore BMW
R1150GS e 17 kg più leggero del motore VTR della Honda Varadero.
Dal momento che questi ultimi due motori sono stati concepiti per correre su
strada, forse il nostro non è un paragone corretto, ma dimostra il potenziale
di un motore da enduro leggero e a doppio cilindro.
Peso del motore a parte, un altro aspetto piacevole dell’Adventure è
il suo assetto rigoroso.
Dimenticate la mole minacciosa delle varie Varadero, GS o simili, questo motore
a doppio cilindro è agile come un monocilindro e può essere facilmente
scambiato per un monocilindro allungato.
Il telaio è composto da una struttura tubolare aperta con il motore che
funge da elemento di raccordo, aiutato nel suo compito dal para-coppa dell’olio
in alluminio pressofuso. Come di prassi, il sottotelaio posteriore è
sostituibile ed è prodotto in alluminio.
Unità White Power a entrambe le estremità gestiscono le sospensioni.
Davanti, c’è una forcella da 48mm a steli rovesciati e regolabile
, mentre dietro c’è un ammortizzatore regolabile a controllo
idraulico precaricato.
I freni Brembo con i doppi dischi frontali promettono ottime prestazioni.
Alla presentazione per la stampa l’entusiasmo dei dirigenti KTM per la
loro nuova creatura era più che evidente. È interessante notare
che la KTM sta registrando una marcata crescita delle vendite, le sole vendite
negli Stati Uniti sono passate da 5.185 unità a 7.000 lo scorso anno,
un aumento del 35%!
Con questa nuova moto si dovrebbero aprire nuovi mercati per la KTM, un’azienda
che in qualche misura ha sofferto di un’immagine troppo legata alla produzione
di moto per professionisti e dunque costruite singolarmente.
La nuova 950 LC8 potrebbe essere la risposta per quegli appassionati che vogliono
comprare un prodotto avvolto da un alone mistico di stampo europeo, ma che sa
dispiegare anche un ampio spettro di funzionalità. Dopo tutto, il concetto
base della 950 Adventure di una moto touring/enduro dalle prestazioni elevate
è decisamente unico. Molti clienti che hanno apprezzato il concept della
Beemer R1150GS ma che non ne amano le enormi dimensioni, si potrebbero candidare
come prossimi clienti della KTM. Può darsi che, con la KTM che vende
moto simili all’unico Duke della strada (boh?), sia in arrivo anche una
straordinaria moto sportiva, chi lo sa?
Il doppio tubo di scappamento raddoppia il divertimento? Ditecelo voi! Una cosa è certa: questo potente motore sarà l’asso nella manica della prossima generazione di moto KTM Rally Raid. Il 2001 potrebbe vedere qualche apparizione della 950 ai rally del deserto, ma nel 2002 la nuova moto affronterà il test fuoristrada più duro di tutti: la Parigi-Dakar. Con il suo arsenale in pieno assetto, la KTM non avrà scuse nel caso mancasse la vittoria.