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Oggi; 12. marzo, 2010- Venerdi
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KTM dimostra anche per il 2009 la bontà del progetto originario. Gli appassionati attendevano con ansia il nuovo modello, ipotizzando l’adozione del motore di 1190cc e della ruota anteriore da 19” (almeno per la versione standard) per enfatizzare il carattere di viaggiatrice rispetto alla propensione Off-Road, invece la Adventure Lc8 nata nel 2003 e sviluppata di anno in anno per mantenersi al top della categoria, si evolve ancora ma mantiene inalterate le caratteristiche che l’hanno resa protagonista tra le maxi enduro. Quindi ruota anteriore da 21” e posteriore da 18” con larghezza del canale da ben 4,25” per avere buone doti da fuoristradista ma contemporaneamente permettere un’ottima stabilità anche su asfalto alle alte velocità. Sospensioni WP, telaio a traliccio, motore Lc8 ulteriormente sviluppato e l’inconfondibile estetica da nave del deserto! Sono molti però i dettagli curati da KTM per migliorare guidabilità, confort, prestazioni ed estetica.
Come accaduto fin dalla nascita le versioni sono due (“standard” e “S”...ora “R”) ma se fino al 2008 le differenze si limitavano all’escursione delle sospensioni e (negli ultimi due anni) alla presenza dell’ABS per la versione standard, assente invece sulla S, da quest’anno la versione più sportiva cambia denominazione e prende le distanze dalla sorella.
La sostituzione della lettera “S” con la “R”, porta infatti con se le seguenti novità:
Motore:
Il bicilindrico Lc8 mantiene i 999 cc, ma adotta un nuovo manovellismo, una nuova testa con passaggi migliorati per il liquido di raffreddamento (la stessa soluzione usata per la Ktm 990 Super Duke R) riceve nuove mappature e nuovi scarichi che cambiano anche leggermente nella forma del terminale. Il risultato sono ben 17 cv in più rispetto alla versione precedente che si fermava a 98 cv. Con 115 cv a 8750 giri/min la 990 Adventure R raggiunge un considerevole valore che anni fa sembrava impensabile per una moto con la ruota anteriore da 21”. La coppia è invece di 100 Nm a 6750 giri/min.
E' stata eliminata la registrazione delle valvole ai 1000 km come nelle ultime versioni Lc8 999 cc.
Il rapporto finale cambia, infatti la moto adotta il pignone da 16 invece che da 17 come le precedenti versioni, questo per migliorare la guidabilità in Off. La corona invece rimane da 42 denti.
Estetica:
Il telaio diventa orange come gli altri modelli austriaci della serie “R”, il telaietto reggisella, le pedane del passeggero, il forcellone e le pinze dei freni sono colorate di nero, enfatizzando il carattere racing della moto e snellendo notevolmente l’immagine della stessa.
Il faro posteriore ha la plastica trasparente invece che rossa.
Le carenature sono nere con grafica di colore bianco e arancione. Scompare la scritta Dakar che lascia spazio alla più discreta scritta Adventure R, sicuramente più piacevole. La sella non è più colorata di arancione (soggetto a sporcarsi con fin troppa facilità) e torna ad essere nera (come le prime serie) ma con un bel tocco di arancione che riprende la grafica della carena e un nuovo materiale di rivestimento, ora antiscivolo. Il parafango anteriore (verniciato) e i fianchetti posteriori (grazie a degli adesivi facilmente eliminabili) sono invece bianchi. Criticabile la mancanza del trasparente sopra le grafiche (problema comune a tutta la gamma R); forse questo è dovuto ad una precisa scelta di rendere meno costose eventuali riparazioni dovute a graffi o cadute che in Off possono avvenire. Da sottolinerare che, probabilmente per la stessa motivazione, il serbatoio e i fianchetti posteriori non sono verniciati ma sono di plastica nero opaca che però risulta facilmente graffiabile.
Tecnica e Praticità:
Le sospensioni mantengono l’escursione del modello 2008 (solo le 2005 e 2006 avevano 245mm) che con 265mm garantiscono il superamento della maggior parte degli ostacoli in Off e rendono la vista della moto molto aggressiva.
La strumentazione si adegua al resto della gamma KTM (economie di scala) e non è più composta da due strumenti separati ma da un unico elemento che incorpora un display multifunzione digitale e contagiri analogico con luce sempre di colore arancione ma più scuro. Esteticamente è una scelta discutibile rispetto alla precedente strumentazione, però ha il pregio di lasciare più spazio libero nel cockpit per altri comandi. Infatti da quest’anno trovano posto davanti agli occhi del pilota la presa a 12 volt con presa universale che non necessita più di adattore e il tasto delle 4 frecce (altra novità dei nuovi modelli). La nuova strumentazione introduce anche la funzione di termometro per la temperatura esterna con un utile segnale di possibile presenza di ghiaccio.
Come accennato sopra la moto ora è dotata della 4 frecce (molto utili in caso di viaggio) e anche dell’ immobilizer nella chiave di avviamento.
Modificato anche l’utilissimo portaoggetti tra i due serbatoi che non ha più la “posticcia” chiusura con la vite a sgancio rapido ma è finalmente dotato di un pulsante facilmente azionabile anche con i guanti invernali. Prevista anche la possibilità di chiuderlo con la chiave dalla serratura della sella. Previsti anche nuovi agganci per la borsa da serbatoio.
Anche la versione “Standard” riceve gli aggiornamenti elencati sopra ma si differenzia per la parte estetica e la parte tecnica; ecco le differenze:
Il motore porta con se tutte le migliorie introdotte anche sulla “R” ma l’aumento di potenza è di 8 cv e non 17 come la sorella. La mappatura scelta è infatti meno sportiva e i cv sono quindi 106 però ottenuti ad un regime più basso 8250 giri/min, 500 giri in meno della R. La coppia rimane invariata con 100 Nm a 6750 giri/min.
La moto adotta l’ABS come nel modello che va a sostituire, molto apprezzato su asfalto permette di essere escluso con un semplice pulsante per l’uso Off.
Le sospensioni hanno la “solita” escursione di 210mm che rende la moto utilizzabile anche dai meno alti ma senza compromettere troppo le doti fuoristradistiche (ricordo che la Honda Africa Twin 750, riconosciuta da tutti come una delle migliori enduro-stradali mai prodotte, aveva l’escursione delle sospensioni di 220mm/214mm rispettivamente ant/post).
Il telaio, in questo caso è nero Le varianti di colore previste per le carene sono due: bianca/nera e orange/nera, entrambe con una poco adulta grafica con motivo a “ragnatela”. La versione bianca è però un’innovazione nella gamma dei colori della Adventure e sarà gradita a quanti desideravano un’immagine più elegante della moto.
Considerazioni::
Questi nuovi modelli sono forse l’ultima evoluzione della Adventure che tutti apprezziamo, lo step finale prima che un modello completamente nuovo sostituisca questa storica moto.
Nella sua carriera ha vinto nella versione Rally guidata dal grande Fabrizio Meoni, ha costituito un’ottima base di partenza per correre a vari campionati rally nazionali e ha permesso a nostalgici piloti delle bicilindriche di partecipare con ottimi risultati a rally internazionali. Permette di divertirsi nelle uscite domenicali in giro per i monti e permette di viaggiare con bagagli e passeggero in giro per il mondo, le modifiche introdotte quest’anno mirano a rendere la Adventure una moto ancora più completa.
Ktm ha promesso l’eliminazione del fastidioso On-Off che ha sempre afflitto le versioni ad iniezione elettronica fin dalla loro nascita, le prime prove condotte dalle principali riviste di settore confermerebbero che questo difetto sia stato definitivamente risolto, il tutto accompagnato da una rotondità di funzionamento del bicilindrico ancora maggiore. Purtroppo i 106 cv promessi da Ktm per la versione standard sembrano un pò ottimistici, alla ruota la potenza risulta maggiore della precedente 990 e si torna vicina ai valori della prima 950 a carburatori ma non è tanta quanto la casa austriaca ha dichiarato. I test della versione “R” hanno mostrato un carattere molto sportivo del motore che sembra abbia veramente più cavalli della versione standard che le garantiscono un allungo maggiore e più esplosività agli alti regimi.
Cosa piace dei modelli 2009:
Le grafiche e la maggiore cura dei dettagli e delle finiture
Le novità tecniche introdotte nel motore che lo migliorano per confort, affidabilità e prestazioni.
L’aumento delle prestazioni, sopratutto nel caso della R
Il mantenimento della ruota da 21” all’anteriore
Cosa potevano fare che non hanno fatto (cosa non piace):
Faro anteriore; un leggero lifting avrebbe giovato all’immagine della moto
Paramani, maniglie del passeggero, specchietti potevano essere migliorati
L’aumento di peso; il vanto di questa moto è sempre stato il peso basso rispetto alle concorrenti, avremmo preferito pochi kg in meno, invece che pochi kg in più. I modelli di quest' anno pesano 209 Kg. la Standard , mentre la versione R 207 kg.
Cruscotto; il precedente era esteticamente più gradevole, sopratutto per come era inserito nel cockpit!
Purtroppo dopo anni in cui il prezzo della moto era fermo a ca. 13000 euro, le innovazioni portano ad un aumento dei prezzi:
La Standard costa 13500 euro su strada, per la versione R si spendono 13900 euro.
Dati rilevati in seguito a nostre eperienze e senza responsabilità alcuna, i dati forniti sono al puro scopo informativo, incorerenze o inesattezze non sono imputabili alla nostra volontà, il nostro intento è quello di lasciare una traccia tangibile di questo fantastico mezzo.
Si ringrazia KTM-Sportmotorcycle AG per le immagini presenti, realizzate dal fotografo: Mitterbauer H.
Sperando che abbiate potuto trovarne una utilità adeguata, colgo l' occasione per salutarvi :
Per discussioni relative a questo argomento, consultate l' apposito Topic, presente nel FORUM DI TENERSIDE.
Vazzoler Massimo;data: 04-06-2009