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Avventura in Iran; Scalpo nella sua ultima avventura solitaria

Viaggio Iran di Scalpo:

Viaggio in Iran

UN VIAGGIO DENTRO IL CUORE:

“Sei matto! E’ pericoloso!” questa è la frase che mi son sentito dire da tutti quando esprimevo l’intenzione di intraprendere un viaggio solitario in Iran con la mia moto Mariagrazia ( Mariagrazia è una KTM 950 Adventure del 2005 con all' attivo più di 110.000 Km.)

E’ vero, leggendo i giornali e guardando la TV è la cosa più logica da pensare. Siamo bombardati da immagini e parole del loro presidente, ma mi son detto che un popolo non può essere giudicato ascoltando una sola persona e così… son partito, carico di curiosità per la storia, la cultura, l’archeologia e la geografia di questo Paese.

Report di viaggio:

Dopo due giorni di nave e 2.500 km di guida, attraversando la splendida Turchia, sono stato catapultato in mezzo ad un popolo davvero favoloso, dove i denominatori comuni sono cuore ed ospitalità!

Ogni fermata, ogni passeggiata, ogni momento in mezzo agli Iraniani sono ricchi di occasioni per parlare con la gente e per fare nuove amicizie.

La curiosità di tutti per lo “straniero” è evidente, mille domande, richieste di foto, richieste di autografi, inviti a pranzo, per la notte o semplicemente per consumare un thè assieme.

Queste persone riescono, con grande semplicità, a farti sentire a casa tua, parte di una famiglia.

Trascurare il rapporto con queste persone è davvero difficile, ma, nonostante avessi un programma di viaggio, non mi è costato molto poiché l’esperienza umana ha preso il sopravvento.

Una cosa che mi ha molto colpito è stato il vedere tantissime donne coperte dai loro chador, che lasciano sì scoperto il viso, ma, a mio parere, fan perdere molto del loro fascino.

Ad onor del vero devo dire che i loro occhi sono sufficienti a turbarmi, neri e profondi come il mistero e sono capaci di calamitare anche il più freddo degli europei!!

Decido comunque di seguire il più possibile il mio itinerario, ma purtroppo, a causa di un incidente, ho perso alcuni giorni di viaggio, perciò dedico il tempo rimasto alle principali città: Esfahan, Shiraz e Persepoli,Yadz e i suoi Badgir (torri del vento), Orumye col suo immenso lago salato, Hamedan e Zanjan, la città dei coltelli.

Le due città che mi hanno impressionato più di altre sono Esfahan Ricca di parchi e giardini stupendi, nonché caratterizzata dai meravigliosi ponti, quasi tutti di epoca safavide, è una città a misura d’uomo, vivissima soprattutto nell’immensa Imam Sq.

Una piazza enorme dove la gente si ferma nei prati a conversare gustandosi freschissimi bastani o falude che sono davvero buoni.

L’altra città è Yazd, decisamente meno verde di Esfahan essendo ai margini del deserto Dasht-e Kavir, ma caratterizzata dalla parte antica, il centro, ancora costruita in mattoni e fango, dove, da ogni angolo, si possono scorgere i badgir, le torri del vento!

Sono delle torri che hanno la funzione di condizionatori d’aria naturali, da dove entra aria calda che viene tramutata in aria fresca che entra nella case, ma non chiedetemi come!!

Girovagare nelle viuzze di questa rovente città è davvero affascinante e, se non fosse per il caldo torrido, non si smetterebbe mai di camminare e scattare fotografie. Inoltre qualche escursione: la meravigliosa valle di Alamut coi suoi castelli, la parte settentrionale dei monti Zagros con le tende dei nomadi per lo più Bakhtiari e la regione del West Adzerbaijan, costellata di paesi interamente costruiti con mattoni di fango.

Questi posti hanno soddisfatto la mia voglia di vedere e di scoprire questo Paese per me nuovo ed i chilometri percorsi in sella 12300,hanno rinvigorito la mia anima, ma quello che porterò per sempre con me sarà il viaggio nel cuore della sua gente, le amicizie e le tante persone incontrate!

Due su tutti: Roozbeh e Omid. Grazie di cuore.…….

Per discussioni relative a questo argomento, consultate l' apposito Topic, presente nel FORUM DI TENERSIDE.

Sperando che abbiate potuto trovarne una utilità adeguata, colgo l' occasione di salutarvi e che la nostra esperienza vi possa servire per prossime avventure.

Adriano Appolloni ( Scalpo)

data: 23-10-2009; Vazzoler Massimo

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