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Oggi; 11. marzo, 2010- Giovedi
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![[ Link interno] Tributo a Fabrizio Meoni Tributo a Fabrizio Meoni](/meoni_tributo/image/image00x.jpg)
Questa pagina vuole essere un tributo in memoria a Fabrizio Meoni sia come uomo, che come pilota. Fabrizio detto anche il cinghiale o ringhio, essendo lui Toscano caparbio e tenace, o l' Africano, visto l' amore che aveva per quei luoghi e la sua gente.
Tanto da fondare una associazione benefica in Africa e il giorno della sua inaugurazione disse; “...L’Africa mi ha dato tanto, è giusto che io restituisca qualcosa all’Africa...”.
Nasce a Castiglion fiorentino il 31/12/1957, la sua carriera agonistica si evidenzia nel 1988 vincendo il titolo di Campione italiano juniores enduro 250cc., ma il su successo che lo porta alla ribalta è nel 1990 che lo vede vincitore del Rally Incas, da quel momento il suo Palmares aumenta anno dopo anno vincendo vari Rally Africani e non conquistando consecutivamente ben due Parigi Dakar, nel 2001 e nel 2002.
Nel 2004 si iscrive alla Parigi Dakar, anticipando che sarà l' ultima volta che parteciparà a questo evento, per poi dedicarsi all'organizzazione di viaggi con amici e seguire il suo primogenito nel Motocross.
E’ morto Fabrizio Meoni.
A quest’ora sapete tutto, anche se non c’è da sapere molto, se non che Fabrizio non c’è più. E’ caduto al km 184,96 della speciale tra Atar e Kiffa, nel tratto di pista che molti hanno ritenuto il più bello di tutta la gara, fin’ora, e che resterà legato ad uno degli eventi più brutti del’intera storia di questa corsa.
I medici di Fidelia Assitance, responsabili dell’assistenza della Dakar, ritengono, per voce del loro direttore Christian Noel, che Fabrizio Meoni sia morto sul colpo per una lesione della base cranica e la frattura della colonna a livello delle cervicali.
Appena caduto, Meoni è stato raggiunto dai compagni che viaggiavano alle sue spalle, Esteve, Coma e Fretigné.
Quest’ultimo ha acceso la sua radio balise, ed è rimasto al suo fianco.
Il primo elicottero di soccorso è giunto sul luogo della tragedia circa 20 minuti dopo.
I medici hanno tentato di rianimare Meoni con un massaggio cardiaco di 45 minuti, invano.
Alle 11:11 Fabrizio è stato dichiarato deceduto.Il corpo di Meoni è stato trasportato al bivacco di Atar, quindi all’ospedale militare di Nouakchott da dove rientrerà in Italia, via Parigi, stanotte. Per non rallentare le proecedure di rimpatrio e per stare accanto alla figlia Chiara, di due anni, la moglie Elena ha deciso di non scendere a Nouakchott. Nel suo ultimo viaggio di ritorno dal’Africa Fabrizio è accompagnato dall’amico del cuore Federico Milighetti, che era venuto a sostenere il suo ed il nostro Campione nella sua ultima Dakar da pilota.
In Italia Franco Acerbis, il rappresentante per l’Itaia della corsa, si è attivato per essere al fianco della famiglia di Fabrizio Meoni per ogni tipo di necessità.I compagni delle squadre ufficiali KTM non volevano continuare, ma Cyril Despres, attuale leader della corsa, che aveva scambiato con Meoni la promessa di portare le loro moto sul podio di Dakar, si è fatto portavoce della richiesta di neutralizzare la corsa fino a Bamako, che i piloti raggiungeranno con un ponte aereo, da dove riprenderà fino a Dakar.
Io non ho altro da aggiungere. Come molti di voi ho perso un amico, e certamente non c’è bisogno di descrivere un uomo che era quello che tutti potevano vedere, e che per questo era diventato uno degli atleti più amati di questo strano pianeta che vive nei rally africani. Non riesco a trovare pace e non riesco a fare a meno di pensare all’aldilà. Ed immaginare che Richard Sainct, morto tre mesi fa durante il Rally dei Faraoni, sia andato ad aprire la porta del Paradiso all’amico Fabrizio, dicendogli “Non ti aspettavo tanto presto!” Noi qui non riusciamo a non pensare a sua moglie Elena, a Gioele ed a Chiara.
Piero BatiniSegue sotto una traduzione di un comunicato KTM in origine in Tedesco, spero di aver tradotto il tutto correttamente, esprimendo nel giusto senso la forma di espressione voluto dagli interlocutori e degli intervistati, questa lettera vi darà modo di comprendere meglio tutta la situazione, dando modo di comprendere che non ci sono i buoni e i cattivi, ma in certe situazioni gli eventi prendono una certa piega e per forza di cose o per mal informazione, si è pronti a puntare il dito ma purtoppo la vita è anche questa.
Ogni forma di incorettezza è puramente involontaria
Fabrizio Meoni durante l' undicesima tappa del Rally Dakar è caduto violentemente. Nonostante tutta l' assistenza medica non è stato possibile aiutare Fabrizio Meoni ed è deceduto per le lesioni riportate.
Dopo questo tragico evento da parte dell' amministrazione KTM fà raccomandazione a tutta KTM ; alle squadre e ai piloti al lavoro, di interrompere il Rally Dakar. Ad ogni modo KTM dà libera scelta ai piloti e ai loro sponsor se continuare o meno la competizione.
Dopo che KTM con Fabrizio Meoni e Richard Sainct due dei migliori piloti persi nel giro di pochi mesi in due incidenti mortali, in fururo, il loro supporto standard ai Rallysports si mette seriamente in discussione.
Tutti i nostri pensieri sono ora con la donna di Fabrizio e i relativi bambini.
Egli ha partecipato alle gare di rally motociclistico per anni. Ha vinto due volte il rally più duro del mondo: 2001 e 2002.
Aveva detto addio già una volta alla Dakar, l' anno scorso. Ma la passione ha trionfato. Fabrizio Meoni ha festeggiato il suo compleanno la notte di ??;?I?San Silvestro ancora una volta alla Dakar. Oggi è morto durante una sua tappa. Con la morte di Fabrizio il panorama dei Rally perde uno dei suoi più grandi piloti.
Ecco gli eventi dell' incidente; Fabrizio è caduto poco dopo il CP1 al KM. 175, Fabrizio era passato per primo e dopo 15 minuti l' incidente, l' impatto deve essere stato brutale.Venti minuti dopo l' accaduto quando l' elicottero di soccorso con il medico è atterrato sul posto Fabrizio era in un lago di sangue sulla sabbia. Il tentativo di rianimare Fabrizio già in arresto cardiaco è stato senza successo. Alle ore 11.11 orario locale è stata ufficialmente dichiarata la morte di Fabrizio Meoni.
La Causa della morte è per rottura della vertebra cervicale.
„Come posso descrivere quest' uomo Fabrizio aveva i rally dentro, su essi ha sempre cercato la sfida, non amava le cose semplici, amava lottare.
Fabrizio era una buonissima persona, un amico. Fabrizio era un vero Italiano, che ha saputo come vivere la vita.
“ Fabrizio era un grande pilota e un grandissimo uomo, era sempre aperto e onesto. Chi lo ha conosciuto desiderava essere come lui."
“Nonostante non lo conosa da così tanto tempo è sempre stato un eroe per me.
A 47 anni avere una costituzione fisica così fantastica, essere ancora così sprintoso era sorprendente.
“Era come il mio fratello maggiore.”
Abbiamo perso nell' arco di quattro mesi con Richard Sainct e Fabrizio Meoni i migliori e i più esperti piloti di rally durante il loro lavoro.
Questo è immensamente tragico e mi dispiace tantissimo, dobbiamo dire ancora una volta causa del destino.
Fabrizio ha incorporato le nostre idee del pilota di rally,egli ha vinto tanti rally, la dakar, con un monocilindrico come con il bililindrico KTM . Io alla partenza della Dakar di quest' anno a Barcellona ho parlato con Fabrizio proponendogli se in futuro volesse diventare KTM Team Manager.
Personalmente credo che tutti i piloti della KTM dovrebbero ritirarsi e tornare a casa.Questa non è solamente una frase di pietà ma è una frase sulla sicurezza.I piloti non possono guidare con la testa libera dopo due così duri colpi del destino.Questo nessuno può cancellarlo dalla testa. Dobbiamo pensare anche alla nostra gente del KTM team, molti si sono dovuti confrontare con una situazione così dura in troppo poco tempo. La Dakar è anche vero che non è una passeggiata, però io la vedo che non è possibile continuare, perchè non è più sicuro.Inoltre adesso nessuna vittoria mi può più rallegrare. Quanto detto è solamente la mia opinione. Decisioni le devono prendere i responsabili del team KTM e gli sponsor.
Penso che l' impegno profuso da KTM e dopo le due morti in questione, una decisione non tarderà ad arrivare.
13 Dakar doveva essere l' ultima, già l' anno scorso Fabrizio aveva detto alla sua famiglia che non avrebbe più gareggiato.Egli voleva avere più tempo per sua moglie e per i suoi due bambini. Sua figlia e nata da appena due anni. Ma voleva ancora mantenere questo simbolo, Rally Dakar la sua passione assoluta.Già a 15 anni prende il suo Hobby con serietà. Diventa membro di un Motoclub, la sua prima gara è nel 1987. Nel 1988 Fabrizio diventa campione Italiano Juniores classe 250 cc.
Questo è il suo trampolino per i Rally, corre il suo primo Rally nel 1989, tre anni più tardi è il suo debutto alla Dakar e la conclude 12°.Durante la sua carriera vince vari Rally, 5 volte in Egitto, 4 volte in Tunisia e una in Dubai. Il suo grande successo però è dovuto alla vittoria delle due Dakar consecutivamente, nel 2001 e nel 2002.
Fabrizio è l' 11° motociclista che perde la vita nella storia della Dakar , ci mancherà tanto.
I nostri pensieri sono con la sua Famiglia, con la sua scomparsa molti amici e fans di Fabrizio sono addolorati.
data: 23-01-2005;
Vazzoler Massimo.