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Oggi; 7. settembre, 2010- Martedi
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Lasciamo Jackson con un sole che nulla a che vedere con il giorno precedente quando pioveva.
Montagne e pianure che lasciamo alle spalle, entriamo in Idhao, poi di nuovo in Wyoming, praterie immense dove solo il pascolo e l’attività mineraria sono fonti di lavoro, fa caldo anche a Salt Lake City, non si direbbe visto che ha ospitato anche le olimpiadi invernali, ma sono paragoni che non hanno riscontro con la nostra realtà.
La lunga distesa di sale ci accompagna per chilometri poi il segnale non lascia dubbi Bonneville Speedway, la distesa di sale dove sono stati stabiliti record mondiali di velocità con strani veicoli che possono essere paragonati a razzi con le ruote.
Ci tuffiamo in questo mare bianco di sale, Giulio mi esorta a dare gas, raggiungo le 85 miglia poi rallento e scendiamo, per lui è una novità e sono tante le domande e le curiosità.
Mi guardo intorno, è vero questi salar sono tutti uguali a qualsiasi latitudine ma questo è speciale, un attimo di brividi quando penso a Burt Munro, un neo zelandese la cui vita è stata una dedizione alla sana follia di una passione iniziate ai primi del secolo scorso.
Questo personaggio bizzarro acquista la sua terza moto nel 1920, ha 21 anni, è una Indian bicilindrica di 600cc.
Burt la modificherà per anni, fino a portarla a 950cc, dopo essere sbarcato negli USA per coronare il sogno di stabilire un record sul questo lago, siamo nel 1962. Finalmente nel 1967, alla tenera età di 68 anni e con problemi di cuore, grazie anche al contributo di molti ammiratori, stabilirà il record per una moto bicilindrica con cilindrata inferiore a 1000, record che ancora resiste . L'impresa di Burt Munro è raccontata nel film “Indian- La grande sfida” con Anthony Hopkins, c’è un sito che racconta questa affascinante storia di altri tempi http://www.fedrotriple.it/burt_munro_indian.html., che consiglio a tutti, naturalmente insieme al film.
Con alle spalle la pista puntiamo verso Reno, la capitale del Nevada. All’hotel dove dormiamo il piano terra è un Casinò, slot machines che lavorano 18 ore su 24, alla reception viene consegnato una brochure dove vengono elencati una serie di servizi, che in pratica ti fanno vivere in albergo e giocare, non è il nostro caso, domani ci aspetta il Pacifico.
Superiamo Sacramento, poi in lontananza il Golden Gate, come non metterci le ruote, è l’unico pedaggio che paghiamo in questi 25 giorni di moto, 6$ ma l’emozione è tanta, certamente il colore arancione , unito alla Kappone che abbiamo sotto, ne esalta l’attraversamento.
Dopo San Francisco, dormiamo a Santa Cruz, dove la statale 1 arriva fino a Los Angeles.Puntualmente all’indomani la percorriamo, una strada che a tratti si inerpica sul crostone della montagna dando vita a spettacolari panorami. A sera tiriamo le somme di questo viaggio, Giulio riesce a focalizzare a tratti l’esperienza vissuta, naturalmente è stata speciale anche per me e così lesti e con un po’ di rammarico riconsegniamo l’ ADV, nostra compagna di questa avventura targata USA. I due giorni che restano li spendiamo con l’amico di scuola Giulio, che non finisce di stupirci, infatti al nostro incontro si presenta con una FIAT 500 degli anni 70 naturalmente con tanto di targa con scritto FOLIGNO-CA dove CA sta per California, una legame di affetto verso la città dove ha trascorso la gioventù, mi auguro che un giorno le istituzioni di casa nostra gli riconoscano questa gratitudine, infatti unito al nome del ristorante in ogni lista dei menu,oltre agli ottimi cibi, è rappresentato un borgo della nostra regione.
E’ l’ alba quando l’aereo decolla, dall’oblo il Golden Gate sembra in miniatura, Giulio mi guarda, gli brillano gli occhi, goodbye US.
I NUMERI DEL VIAGGIO E LE CONSIDERAZIONI
8 paesi attraversati circa 10000 km percorsi, della Kappona si sa tutto, mi hanno stupito i consumi, di sicuro il fatto dei limiti migliora la resa, sempre intorno ai 18 km con un litro, stracarichi e in due in moto.
Del prezzo della benzina e del fatto che la rete viaria siano al top e non si paghi il pedaggio ne ho parlato, ma quello a cui tengo di più è le mie impressioni su questo paese, dopo molti anni dall’ultima volta.
Ogni paese ha le sue contraddizioni e non esiste il sistema perfetto, ma se si deve parlare di regole applicate e rispettate e senso di civiltà credo che dobbiamo imparare qualcosa, o quanto meno se abbiamo deciso di importare o prendere ad esempio questo modello dovremmo in qualche modo imparare che le regole valgono per tutti, il massimo l’ho avuto per esempio quando trovandomi di fronte ad un banco di ortaggi fuori di una casa, gli stessi possono essere acquistati lasciando l’importo in un salvadanaio che può essere visionato da tutti, naturalmente non c’è presenza del proprietario, per non parlare del rispetto della fila in qualsiasi luogo, come quello per la sporcizia che non può essere abbandonata per strada, dove oltre alle multe salate(in California 1000$ ma in Nevada 2000$) non lascia scampo per nessuno che sia anche il presidente degli USA come mi è stato confermato più volte.
Per chi è appassionato di moto un consiglio, fare un salto al ristorante Eddie Rickenbacker's, moto ovunque per pendono anche dal soffitto, con un nota stonata, il proprietario vive costantemente all’interno con bombole di ossigeno che alimentano il sistema di respirazione a cui è aggrappato, di certo una contraddizione visto il luogo.
Per discussioni relative a questo argomento, consultate l' apposito Topic, presente nel FORUM DI TENERSIDE.
Sperando che abbiate potuto trovarne una utilità adeguata, colgo l' occasione di salutarvi e che la nostra esperienza vi possa servire per prossime avventure.
Un saluto Giampiero & Giulio
data: 28-07-2010; Vazzoler Massimo